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martedì 19 gennaio 2010

Box auto>>>Roma


Oggetto N° 6 Box
Zona foro Italico



Descrizione: siti nel piano interrato di una palazzina su tre livelli
Residenza signorile e munita di ascensore

N° 4 da mq. 20 a mq. 24
N° 2 mq. 38
Prezzo di vendita 550.000,00 + iva non trattabili

NB.
i prezzi di affitto è attualmente di circa 300,00/350,00 per i piccoli e di circa 600,00 per i grandi.

Uffici>>>Roma


Roma in zona centrale N° 2 Immobili ad uso commerciale A10




Descrizione: immobile 1

Mq. 200,00

N° 8 vetrine

Descrizione: immobile 2

Mq. 100,00

N° 2 vetrine

Gli immobili internamente sono da ristrutturare pavimentazione e bagni a carico dell’attuale proprietario

Open space e privo di colonne

Gli immobili sono attigui ed unificabili

Vicinanze a parcheggio pubblico

Immobile 1 € 1.200.000,00

Immobile 2 € 600.000,00


martedì 7 aprile 2009

Provincia di Ravenna>>>Italia>>>Emilia Romagna

Il complesso immobiliare rappresenta un'eccellente possibilità di investimento in un'area molto interessante posta al centro dei collegamenti fra numerose località dell'Emilia, quali Bologna, Ravenna, Ferrara ed Imola. Il complesso presenta alcuni elementi architettonici di pregio. Un eventuale nuovo sviluppo dell'intero sito pur nel rispetto dei suoi valori storico/architettonici, potrebbe appoggiarsi molto sulla valorizzazione di tali peculiarità.

Il complesso è costituito da 15 unità immobiliari con dimensioni variabili da 8m² per la cabina bilico pesatura, ai 4.040m² del fabbricato produttivo.
Gli 85.300m² su cui si sviluppa il complesso, comprendono diversi corpi di fabbrica ad uso industriale, uffici e servizi per un totale edificato di 13.674m². Sono presenti diversi bacini idrici artificiali, il principale dei quali, posto sul lato sinistro del complesso occupa un'area di circa 22.000m².
Superfici:
Superficie totale della proprietà: 85.300m²
Superficie coperta totale:9.072m²
Superficie totale del costruito esistente:13.674m²
Superficie del residuo edificabile: 4.817m²
Superficie del principale bacino idrico artificiale: 22.200m²
Superficie complessiva dei restanti tre bacini idrici minori: 7.300m²

Secondo la normativa vigente, l'area è destinata ad attività produttive industriali, artigianali, commerciali, infrastrutturali e agricole, nonché ad attività non direttamente produttive, quali:
  • servizi ed impianti tecnologici e urbani
  • servizi connessi ai trasporti
  • servizi per lo stoccaggio e il commercio all'ingrosso
  • negozi per la vendita al minuto di auto, attrezzature e articoli tecnici per l'industria, l'agricoltura, il commercio e l'artigianato
  • attività artigianali di servizio (officine riparazione veicoli, servizi di pulizia, lavanderie ecc.)
  • laboratori scientifici, uffici, mostre, attrzzature sociali e impianti, se direttamente connessi con le attività di cui sopra
L'area può essere inoltre destinata a servizi pubblici, relativi all'ambito dell'istruzione, del tempo libero, delle attività religiose, o adibita a parcheggi, giardini o parchi di interesse territoriale.

In base alle condizioni di mercato e all'ubicazione dell'immobile, le destinazioni d'uso alternative da valutare con il Comune possono essere le seguenti:
  • RSA
  • ATTIVITA' PRODUTTIVE
  • ATIVITA' COMMERCIALI
  • TEMPO LIBERO
  • SERVIZIO AL PUBBLICO
Ipotesi di progetto per istituto sanitario polifunzionale:
Clicca sull'immagine per ingrandire

giovedì 12 marzo 2009

Fattoria>>>Toscana>>>Provincia di Arezzo

Nel cuore dell'Italia centrale, dove Toscana e Umbria si incontrano, specchiandosi nel Lago Trasimeno immersa nel verde Fattoria completamente ristrutturata composta da:
  • Villa in pietra sia esterna che interna con una superficie di 800 mq.
  • 2 dependance
  • 1 stalla
  • 1 deposito attrezzi
  • Piscina
  • 1 bosco
  • 3 ettari di terra
  • 100 piante di olivi
  • 1 frutto

lunedì 19 gennaio 2009

Investire in Turchia


La Turchia è indubbiamente uno dei più interessanti mercati emergenti al mondo in termini di opportunità imprenditoriali.
Le sue dimensioni la rendono una meta "naturale" per tutte le grandi aziende internazionali. E' il più grande mercato emergente dopo i cosiddetti paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) e la 17esima economia mondiale in termini di dimensioni.
A seguito di profonde trasformazioni infrastrutturali, negli ultimi anni (in particolare dopo la crisi del 2001) il clima imprenditoriale turco è notevolmente migliorato. Oggi la Turchia è in grado di reagire molto meglio agli shock interni ed internazionali. Dal 2002 al 2007 la crescita media del PIL reale è stata quasi del 7%, con picchi annui del 9% circa. Nel 2008 i rischi globali abbondano: l'economia USA e l'instabilità del mercato finanziario continuano a rappresentare la principale fonte di pericolo; oggi però l'economia turca e il suo settore bancario sono molto più sani di prima. Nel 2007-2008 la crescita ha subito un rallentamento, restando però pronta ad accelerare nuovamente in presenza dell'atteso recupero di fiducia da parte di consumatori ed imprese.
La stabilità politica, l'impegno riformistico da parte del governo (che sta affrontando le questioni poste dalla finanza pubblica e dal rafforzamento del sistema finanziario), nonché il processo di convergenza verso l'UE, hanno rappresentato importanti fattori di cambiamento. Sebbene il governo dell'AKP sia il più stabile della storia turca moderna, lo scenario politico interno è caratterizzato da una forte scissione fra governo e poteri laici. Il confronto più recente (sulla decisione se sciogliere l'AKP per la sua attività anti-laica) è stato risolto nell'estate del 2008 dalla sentenza della Corte Costituzionale, che si è pronunciata a favore dell'AKP. La risoluzione di tale confronto ha fatto chiarezza su una delle maggiori incertezze che il paese si trovava ad affrontare.
La Turchia sta diventando meta favorita di investimenti esteri diretti; essa rappresenta infatti sia un'efficiente base produttiva che un importante mercato per la distribuzione di beni e servizi. Nonostante la crescente concorrenza da parte di paesi caratterizzati da strutture di costo più basse, e nonostante la rivalutazione in termini reali della valuta locale, il settore industriale turco ha conservato la propria competitività, riuscendo a mantenere la propria quota dei mercati internazionali (dal 2000 le esportazioni sono più che quadruplicate). In alcuni specifici settori i produttori turchi continuano ad essere i protagonisti principali: tessili, prodotti minerali non metallici (cemento, vetro, ecc.), metalli di base, elettrodomestici bianchi e autoveicoli. Anche il potenziale del mercato interno è immenso: una popolazione composta da 70 milioni di abitanti con redditi in rapida crescita e che non teme confronto a livello europeo. Con un reddito medio di circa 7.500 euro in termini di PIL pro-capite, le esigenze quantitative e qualitative dei consumatori turchi continueranno ad aumentare.
Un ulteriore vantaggio per l'economia turca è chiaramente rappresentato dall'ottenimento (dal 2005) della candidatura a paese membro UE. L'apertura alla normativa UE ha rappresentato un importante fattore di modernizzazione dell'economia turca; nonostante il rallentamento dei negoziati negli ultimi due anni tale fatto continuerà ad essere un fattore di rilievo per il processo riformistico.
Dal 2005 al 2007 la Turchia ha attratto il triplo degli investimenti esteri che essa aveva ricevuto nei venti anni precedenti. Il clima imprenditoriale del paese ha registrato un continuo miglioramento, ed il programma di privatizzazione è ancora ben nutrito (in particolare per quanto riguarda le infrastrutture, il settore finanziario e l'industria energetica ed alimentare). Pur non essendo noi del parere che la Turchia sia immune dall'attuale crisi finanziaria globale (In Turchia il contagio verso l'economia reale delle forti oscillazioni delle variabili finanziarie si è sempre rivelato doloroso), crediamo fermamente che la capacità di reazione dell'economia turca sia migliorata sensibilmente, e che il ritorno sui mercati finanziari di condizioni migliori contribuirà chiaramente affinché il paese venga tenuto d'occhio dagli investitori esteri.
27 ottobre 2008
FONTE: Matteo Ferrazzi, CEE Research Network

venerdì 12 dicembre 2008

Cesena>>>Italia

Immobile di circa 1.400,00 Mq con possibilità di un piccolo ampliamento, lo stabile è stato costruito ex novo non più di 10 anni fa, è uno stabile molto bello a vedersi ed ha tutti gli impianti (aspirazioni depurazione) che occorrono per vari tipi di utilizzi oltre ad una quantità non indifferente di parcheggi in un'area adiacente facente parte della proprietà.
L'immobile si presta ad attività quali:
  • Bowling

  • Sala Bingo

  • Discoteca

  • Emporio

venerdì 28 novembre 2008

Smarthouse, la casa prefabbricata intelligente

Sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di energetica dell'Università di Firenze e prodotta da Mabo Group, può essere costruita facilmente in due sole settimane ma, soprattutto, corrisponde in pieno ai modelli nord europei a "risparmio energetico"

Si chiama Smarthouse e per costruirla, dalle fondamenta al tetto, bastano due settimane. Pur essendo in buona parte precostruita, non è paragonabile a ciò che di solito viene definito un pre-fabbricato. Prima di tutto perchè viene realizzata ( in tutte e sette le versioni) in solido cemento e non in legno. E poi, anzi bisognerebbe dire soprattutto, perché Smarthouse è la prima casa pre-costruita così “intelligente” da poter provvedere da sè al proprio fabbisogno energetico.Sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Energetica dell’Università di Firenze e prodotta da Mabo Group, big italiano nel settore della prefabbricazione, Smarthouse è la “cugina” italiana del famoso modello di casa a basso consumo energetico che sta prendendo piede nel Nord Europa: in Inghilterra (dove oggi più del 30 per cento delle nuove case viene realizzato in base a questo modello), Olanda e Danimarca. La sua nascita, preannunciata poco più di un anno fa durante un convegno sul risparmio energetico, verrà festeggiata mercoledì 7 maggio nella suggestiva cornice del Borgo di Poppi, in Toscana. All’ombra dell’omonimo castello medievale, a pochi chilometri dal quartier generale di Mabo Group, verrà presentata la prima Smarthouse in classe A, cioé dotata del certificato energetico che a partire da quest’anno, in base al nuovo quadro normativo, dovrà essere allegato al rogito e descrivere caratteristiche e prestazioni energetiche di ogni edificio di nuova concezione. In tempi brevi, con costi fissi a prezzi ragionevoli (1.600 euro al mq) si prevede saranno circa una trentina coloro che entro il 2008 potranno insediarsi nella propria Smarthouse. L’obiettivo di Mabo Group è di portare entro il 2010 la produzione dello stabilimento toscano a regime, raggiungendo quota 200 Smarthouse all’anno.«È un progetto che ci ha coinvolto molto. Lavorare fianco a fianco con i ricercatori dell’Università di Firenze – commenta Roberto Falsini, presidente di Mabo Group, la cui famiglia è tra i fondatori e maggiori azionisti del gruppo – è stata un’esperienza entusiasmante, che stiamo portando avanti tuttora, sempre su progetti che riguardano il risparmio energetico. Sappiamo bene di non poter risolvere i problemi delle grandi metropoli, ma anche lavorando su mercati di nicchia o specializzati si può sempre contribuire a migliorare l’attuale situazione».Partendo da questo presupposto, Falsini rivela un altro paio di novità che stanno giusto dietro l’angolo.

La prima si chiama Smartschool, edificio “intelligente” destinato a rendere energeticamente autosufficienti scuole materne ed elementari («insieme si stanno rivelando un mercato molto interessante»), che dovrebbe essere presentato al mercato entro settembre. Sempre in quel periodo si prevede anche il “fine lavori” per il nuovo centro commerciale di Narni (in provincia di Terni): una struttura pre-fabbricata di 15.000 mq per la quale verrà usata l’innovativa copertura Zenit Sole. Destinata ad edifici industriali o commerciali, questa copertura – evoluzione di un prodotto Mabo Group già esistente, riveduto e rivoluzionato insieme ai ricercatori dell’Università di Siena – consente di produrre energia mediante pannelli fotovoltaici. Alimentando così il fabbisogno della struttura sottostante. Una soluzione innovativa all’insegna dell’indipendenza e del risparmio energetico che ha incontrato immediatamente il favore del mercato, con 12 milioni di euro di ordini 2008 messi insieme in pochi mesi da Mabo Group. E un impatto più che positivo sul trend di crescita del fatturato di quest’anno, che secondo il budget dovrebbe salire dai 110 milioni di euro del 2007 ai 150 milioni previsti per l’esercizio in corso.«Il nuovo quadro normativo relativo al rendimento energetico nell’edilizia – tiene a precisare Falsini – ci ha sicuramente aiutati. Il cambiamento, all’estero come poi in Italia, è stato visibile fin da subito: prima tutti ti chiedevano immediatamente dell’aspetto estetico dei prodotti, adesso la prima cosa che fanno è domandarti le caratteristiche dal punto di vista energetico». Oggi presente sui mercati esteri con una quota del 10 per cento del fatturato “tradizionale”, derivante cioè in gran parte dall’offerta di soluzioni “chiavi in mano” nel capo dei prefabbricati (con grande occhio alla qualità e anche qui al risparmio energetico), Mabo Group ha progetti di crescita al di là delle Alpi anche per i suoi prodotti Smart e Zenit Sole: «Certo non subito – mette le mani avanti il suo presidente - ma l’interesse comunque c’è». Per ora, di sicuro c’è che all’estero il gruppo toscano ha già cominciato da un po’ a guardarsi in giro, e che nel suo mirino sono già finiti quattro paesi: Francia, Spagna, Repubblica Ceca e Bulgaria. Ma le novità, anche su questo fronte, potrebbero essere dietro l’angolo.
Di: Marcella Gabbiano
Fonte: Repubblica.it

La dimora del futuro: mobile, multimediale, modulare


Presto anche in Italia, la casa ecocompatibile completamente cablata. Un'idea di GriffnerHaus, azienda austriaca specializzata in bioedilizia.
Si moltiplicano le case ecologiche, ecocompatibili, a impatto zero, energeticamente autosufficienti, confermando che le tematiche ambientali stanno diventando di moda, ed è uno dei pochi casi in cui possiamo rallegrarci che qualcosa sia di moda.

Ammesso che poi, a tanti discorsi, corrispondano prestazioni e risultati realmente in linea con la necessità di passare in questo mondo in punta di piedi, ovvero lasciando un’impronta ecologica più piccola possibile. Tra le novità, questa volta parliamo della Casa mobile di GriffnerHaus, azienda austriaca specializzata in bioedilizia.

È un prototipo (nella foto) appena presentato: una casa con tre M, ovvero multimediale, modulare e mobile: si compone appunto di elementi fissi diversamente organizzabili, è facilmente trasportabile ed è interamente cablata. Arriverà anche in Italia, a un costo di circa 2.300 euro al metro cubo, inclusi i sanitari.
Di: Aurelio Magistà
Fonte: Repubblica.it

New York: un grattacielo per B&B

Il primo edificio americano progettato dall’architetto Ben van Berkel per la zona di Tribeca sceglie mobili e complementi B&B.
Cucine che non sembrano cucine in stanze che non sembrano stanze. A New York il design più originale parla italiano e porta la firma di B&B, marchio storico scelto per arredare il Five Franklin Place, la torre residenziale di venti piani progettata dall’architetto Ben van Berkel. L’ innovativo edificio è in costruzione nel noto quartiere denominato Tribeca, acronimo che sta per Triangle Below Canal Street e che si usa ormai abitualmente per indicare la zona compresa tra Canal Street, Brodway e Hudson River.
Five Franklin Place è il primo grande progetto in America ideato da UNStudio: i lavori per la sua realizzazione iniziano esattamente dieci anni dopo il completamento di Casa Möbius nei Paesi Bassi, celebre costruzione firmata dalla stessa equipe di Ben van Berkel.
L’edificio americano riprende il tipico effetto ottico di continuo movimento che ha reso famosa la casa costruita ad Amsterdam ispirandosi al nastro di Möbius: sarà infatti avvolto da una serie di fasce orizzontali di metallo nero. Non si tratta di semplici elementi decorativi: le fasce fungeranno da elementi funzionali per la torre, diventando balconi per metà degli appartamenti.
Le geometrie esterne disegnate dal Five Franklin Place saranno riprese anche negli interni dell'edificio, dove gli ampi spazi orizzontali e i muri curvi consentono una caratteristica apertura dei locali.
Gli arredi di B&B interagiscono perfettamente con le concavità delle pareti attraverso bagni dotati di porte circolari scorrevoli e componenti curvilinei incorporati. Anche gli armadi sono pensati come elementi che non disturbano la linearità degli esterni: eccoli allora rigorosamente a muro, con cassetti integrati e aree separate.
Un’attenzione a parte meritano le cucine che, termoformate in corian e metallo, diventano strutture sospese, penisole che possono essere usate tanto durante la preparazione dei cibi quanto in momenti conviviali o per altre funzioni.
L’arredamento in questo caso diventa funzionale non solo alla casa ma all’intera struttura, che in linea con la poetica architettonica di Ben Van Berkel, insegue l’idea di una vita domestica in continuo cambiamento, in cui spazi privati e pubblici si incontrano e diventano una cosa sola.
Di: Valentina Barnabei
Fonte: Repubblica.it
Foto: interno del Five Franklin Place con arredi B&B

giovedì 20 novembre 2008

Casolari toscani>>>Italia

Disponiamo di 4 stupende dimore in Toscana ognuna di esse con caratteristiche diverse, residenze storiche o di nuova costruzione, in collina con vista mare o poco distante dal mare.
Cerchi una residenza in Toscana?
Magari una di queste è ciò che cerchi!
Chiedimi informazioni.

Area commerciale Rimini Igea/Marina>>>Italia


L’area interessata ha una superficie di circa 69.000 mq. che comprende l’edificio in passato utilizzato a fornace, nonché grande area circostante con la presenza di alberi e verde. L’area si trova in prossimità dello svincolo della superstrada che arriva a Rimini, facilmente raggiungibile dal casello di Rimini Nord. Non vi sono superfici edificabili ex –novo ma solo possibilità di intervenire sulla superficie esistente, che può essere incrementata fino al 20% . Trattasi di circa 15.000 mq. Le destinazioni ammissibili comprendono attività commerciali al dettaglio, attività commerciali complementari (sia alimentari che non alimentari), pubblici esercizi, attività ricreative e di animazione turistica, artigianato di servizio, attrezzature culturali, attrezzature per il verde. Non vi è attualmente alcun progetto di ristrutturazione da poter visionare. Il PRG prevede una scheda per l’area interessata, che presume la redazione di piano particolareggiato; gli interventi ammessi sono Manutenzione Ordinaria, Manutenzione Straordinaria, Ristrutturazione con Vincolo Parziale.
Per approfondimenti contattatemi.

mercoledì 5 novembre 2008

Cave


Disponiamo delle seguenti cave tutte autorizzate per estrazione materiale ornamentale:

Sardegna: Quarzite
Sardegna: Porfido
Lazio: Pozzolana
Umbria: Ghiaia
Marche: Travertino
Toscana: Calcarenite
Toscana: Pietra serena

Possibilità di cave anche all'estero:

Serbia: Carbonato di calcio con impianto di frantumazione primaria e secondaria per la produzione di filler
Macedonia: Zeolite

sabato 1 novembre 2008

Investire in Egitto


Scosso dagli attentati del 2005, il turismo in Egitto torna a splendere e ad attrarre investimenti, soprattutto da parte di investitori arabi.
La Emaar, holding degli Emirati Arabi Uniti, sta investendo ad Alessandria e nelle zone limitrofe, attraverso la costruzione di hotel di fascia alta, con sala conferenze, di esposizione, acquario, museo e aree culturali.
Sempre vicino ad Alessandria, a Porto Marina, sta sorgendo il primo porto turistico d'Egitto, per yacht e barche a vela. E' in progetto inoltre un centro turistico provvisto di negozi, 10 ristoranti, un cinema multisala, campo da golf, maneggi e piscine.
Sul mar Rosso, invece, il gruppo Al Kharafi del Kuwait ha costruito Port Ghalib, su una superficie di 8 milioni di metri quadrati. Sono già attivi 400 residence, 150 negozi e centri immersione. A Sahl Hashish, vicino a Urghada, il gruppo giordano Al Shahin ha investito 300 milioni di dollari per la costruzione della nuova località turistica.

Oggi l'Egitto sta sviluppando un forte interesse nei confronti degli investitori d'oltremare.

Tali investitori beneficiano del crescente sviluppo del turismo nel paese e possono contare sull'impegno politico del governo Egiziano che, volto ad attrarre ulteriori investimenti, vuole mantenere la stabilità nel paese e promuovere una decisa crescita economica. I fattori chiave che attraggono gli investitori d'oltremare includono: il settore del turismo egiziano in forte crescita, il fatto che i prezzi delle proprietà restino bassi nonostante la domanda continui a crescere e cominci ad esigere un'elevata qualità ed infine, il continuo sforzo del governo Egiziano nel creare leggi che favoriscano e facilitino gli investimenti, come ad esempio l'eliminazione delle restizioni per gli starnieri di avere proprietà immobiliari.
Nelle aree di vacanza che si affacciano sulle coste del Mar Rosso e del Mediterraneo, gli investitori stanno approfittando della crescente richiesta da parte dei turisti di alloggi da affittare per brevi periodi.

Anche il mercato della vendita delle seconde case, in queste aree, sta iniziando a mostrare i potenziali profitti, poiché sono molti i compratori d'oltremare alla ricerca di case per le vacanze e seconde case. L'Egitto è a portata di mano per molti vacanzieri Europei e quindi possedere una seconda casa, in questa località esotica, si rivela per molti la scelta perfetta.
Bisogna infine considerare che in Egitto, le prospettive future per il mercato immobiliare sono decisamente positive. L'Egitto è un paese politicamente stabile che pone fra i suoi primari obiettivi quello di mantenere ottime relazioni con molti dei paesi più influenti nel mondo, dal punto di vista economico. Il paese si mostra inoltre, interessato ed aperto verso gli investitori stranieri. Gli investitori sono fortemente motivati da tasse e costo del lavoro decisamente bassi e sono attratti da un paese dove la classe media, che sta crescendo velocemente, comincia ad esercitare un incrementato potere d'acquisto.

Dieci ragioni per investire in Egitto
>L'Egitto è il mercato più promettente per le proprietà oltre mare.
>100% di proprietà sugli immobili senza tasse sulla plusvalenza in caso di vendita o in caso di eredità.
>52 settimane all'anno di potenziale affitto della proprietà. I prezzi crescono di anno in anno a seguito del boom del turismo. Si può ottenere un interessante ritorno economico affittando la proprietà acquistata.
>Il turismo è in crescita e la domanda è maggiore dell'offerta.
>Regolari voli "low cost" da tutti i paesi della Comunità Europea, non più di 4 ore di volo dall'Europa.
>Il Mar Rosso è un paradiso per amanti dello snorkeling, per subacquei e surfisti.
>Sole per tutto l'anno. Il clima è salutare e secco 360 giorni l'anno. Anche in inverno la temperatura durante il giorno è attorno ai 20°-25°C.
>Il numero di Europei che risiedono nel paese è in continuo aumento.
>Servizi medici di elevata qualità disponibili.
>Il costo della vita è decisamente più basso che nei paesi Europei.

Se combinate insieme tutti questi fattori: crescita economica, stabilità politica, attrattiva di vivere in una località esotica, boom del turismo, crescente domanda per l'acquisto di proprietà e a tutto questo aggiungete dodici mesi di "stagione vacanziera", otterrete la soluzione per un investimento perfetto.

Investire in Canada


Secondo quanto diffuso dal rapporto World Bank 2007 sulle classifiche economiche, il Canada è al primo posto come Paese dove iniziare un’attività commerciale. Gli indicatori presi in considerazione per tale classifica sono le procedure burocratiche, i tempi, i costi e il capitale minimo da versare per aprire un’attività. Tra i 175 paesi presi in esame, il Canada si è piazzato al quarto posto nella classifica generale per la facilità di svolgere attività commerciali, a conferma di quanto l’insieme delle regole del Paese contribuisce al buon funzionamento di un’attività.

Sempre più aziende europee e italiane scelgono il Canada per espandersi in Nord America: Pirelli, Mapei e molte altre hanno scoperto che investire in Canada è una garanzia di successo. E non solo per il mercato canadese, già di per sé interessante, ma soprattutto per la possibilità di accedere senza barriere doganali all' intero mercato NAFTA, cioè Stati Uniti e Messico, con costi di esercizio inferiori e infrastrutture di prima classe. Nel contempo il Canada offre uno stile di vita e un ambiente imprenditoriale più affini a quelli europei, rendendo molto più facile l'approccio al maggior mercato mondiale. Inoltre, in Canada sappiamo bene come fare affari con gli Stati Uniti: non per nulla siamo i loro maggiori partner commerciali. Il Canada è un trampolino per lanciare le aziende italiane sul mercato nordamericano.

venerdì 31 ottobre 2008

Negli emirati nasce la città da 70 miliardi di euro


Anche di fronte alla crisi internazionale e’ sempre piu’ in movimento il mercato immobiliare degli Emirati Arabi. Meraas Development, holding immobiliare di proprieta’ del Governo di Dubai, ha infatti annunciato un progetto di recupero e ricostruzione urbanistica per un investimento da 70 miliardi di euro.

L’annuncio e’ stato fatto nella giornata inaugurale di Cityscape 2008 , la vetrina edilizia che si sta svolgendo a Dubai. Il progetto, denominato Jumeirah Garden City, sorgera’ sulle macerie di gran parte di Satwa, storico quartiere sulla costa di Dubai da anni fatiscente e decrepito, e sara’ una sorta di prolungamento dell’attuale Jumeirah, quartiere ‘in’ sul mare dove sorge tra l’altro Burj al-Arab, l’albergo a forma di vela. Le operazioni di demolizione delle vecchie ville dell’area sono gia’ iniziate da qualche settimana, ma per vedere il completamento dell’intero progetto occorreranno 12 anni.Intanto, sempre in campo immobiliare, e’ una partita che si gioca tutta in casa quella tra i colossi emiratini Nakeel ed Emaar, entrambi impegnati a collezionare record per audacia e dimensioni di realta’ architettoniche ed urbanistiche e che vede oggi Nakeel segnare una portentosa doppietta con la presentazione di un progetto che oltre a figurare come il grattacielo piu’ alto al mondo, sara’ il primo a svettare oltre il chilometro di altezza. Per realizzarlo ci vorranno almeno dieci anni, 500 mila metri cubi di cemento e tanti tondini di rinforzo che allineati sul suolo, collegherebbero Dubai a New York. Nakeel ruba cosi’ podio e riflettori alla sorella Emaar, costruttrice della Burj Dubai che, sebbene non ancora ultimata, e’ al momento l’edificio piu’ sviluppato in verticale della Terra, con i suoi dichiarati 688 metri d’altezza e 160 piani abitabili.
Top secret l’altezza definitiva che tuttavia, rumoreggiano voci nei corridoi del settore immobiliare, sfiorerebbe i 900 metri. I piani della ‘Tower’ saranno invece piu’ di 200, anticipano gli ingegneri, tanti da sperimentare cinque differenti microclimi tra la base e la vetta. Organizzati in una struttura frutto della fusione di quattro grattacieli, si affacceranno nel cuore della ‘Harbour’, un intero quartiere che sara’ costruito a sud della citta’ tra il caratteristico centro commerciale dedicato ad Ibn Battuta, il Marco Polo dell’Oriente, e l’Arabian Canal, un mega progetto sempre firmato Nakeel che, tagliando in profondita’ verso il deserto, portera’ l’acqua del mare lungo un canale di oltre 75 chilometri tra Jebel Ali e Palm Jumeirah Island.La Harbor (estesa su 270 ettari) e’ stata pensata per dare spazio a 19 mila unita’ residenziali e a una popolazione di 55 mila persone, alla quale andranno ad aggiungersi altri 45 mila pendolari del lavoro. Tutt’intorno alla torre regina, tra parchi, canali e dieci chilometri di ‘passeggiate’, sorgeranno altri 40 edifici tra i 20 e i 90 piani, mentre 25 chilometri quadrati saranno dedicati a locali e alberghi. Lo skyscraper della Nakeel batte sul tempo le ambizioni dell’Arabia Saudita, che aveva in mente di realizzare un grattacielo alto un miglio, quattro volte l’Empire State Building. Un progetto che si sarebbe pero’ momentaneamente arenato.
Fonte: Demanio.re

Allora l'interesse per l'Italia c'è!


Gli investitori arabi interessati all'immobiliare alberghiero italiano

Tre i grandi gruppi che si muovono nel Bel Paese


L'immobiliare alberghiero italiano interessa gli investitori arabi. Tre sono i grandi gruppi che si muovono sul nostro paese. Uno è El-Khereiji Group, che fa capo al principe saudita Mohamed A. El-Khereiji, interessato ad acquistare immobili di lusso a Roma e Firenze. In particolare il principe vorrebbe aprire in via Veneto un hotel della sua catena extra-lusso, Tiara Group, che ha da poco aperto una struttura a Lisbona. L'emiro del Qatar, che ha acquistato l'Excelsior Hotel Gallia per 130 mln di euro, starebbe cercando nuove opportunità in Italia e sarebbe interessato anche al Grand Hotel Eden di Roma. Dubai Holding, infine, avrebbe manifestato interesse per Villa d'Este, cosa che avrebbe fatto anche il sultano del Brunei, ma gli azionisti della struttura hanno fatto sapere che non intendono vendere.

Come si dice...benvenuti a disposizione!

A proposito di sceicchi


Immobiliare di pregio: gli sceicchi cercano case e alberghi in Riviera.

Una Holding immobiliare araba è infatti interessata all’acquisto di immobili per uso residenziale e alberghiero in Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna. Le richieste vanno da immobili di pregio per uso residenziale, a strutture ricettive d’eccellenza, situate in zone turisticamente significative.
Fonte: Newrimini

E ancora:

Gli sceicchi alla ricerca di abitazioni di lusso in Riviera
Rimini, 30 ottobre 2008 - Il 'Bel Paese' al centro delle mira di una holdig immobiliare araba. A rivelarlo è stata la filiale riminese di una agenzia immobiliare nazionale, incaricata dagli arabi di reperire immobili per uso residenziale e alberghiero non solo sulla riviera romagnola, ma anche in Toscana, Lombardia.

Le richieste vanno da abitazioni di pregio per uso residenziale a strutture ricettive d'eccellenza, situate in zone significative sul piano turistico. "Fondi che - secondo gli operatori - possono dare una spinta al mercato immobiliare che anche in provincia di Rimini va rallentando". Già qualche giorno fa alcuni investitori arabi hanno annunciato l'acquisto del 50% di un gruppo alberghiero riminese.
Fonte: il resto del carlino

Mi domando: riusciranno a soddisfare le esigengenze del turista che ogni anno viene in riviera ed è sempre più esigente e si apetta continuamente delle novità?
Bhè a Dubai la fantasia è di casa...ma la riviera non è Dubai!

Mercato immobiliare globale


Nel mese di agosto le vendite degli immobili commerciali in tutto il mondo hanno raggiunto i 254 miliardi di euro, registrando un incremento del 57% rispetto allo stesso periodo del 2007. Continuano a rallentare le transazioni e i dati preliminari riguardanti il terzo trimestre del 2008 riportano un calo del 64% rispetto al terzo trimestre del 2007. Finora gli immobili ad uso ufficio e gli hotel hanno registrato i cali di vendite più consistenti. Le transazioni che riguardano i terreni da destinare allo sviluppo immobiliare hanno registrato un calo su base annua piuttosto limitato, ma negli ultimi mesi hanno riportato forti ribassi.
Un altro importante cambiamento avvenuto negli ultimi mesi è stato il forte calo delle vendite immobiliari registrato nell'area del Pacifico asiatico. Mentre nell'ultimo anno, fino ad agosto, erano scese del 18%, si stima che le vendite effettuate nel terzo trimestre del 2008 siano diminuite del 68% rispetto al terzo trimestre del 2007. L'Australia ha riportato un calo del 74% su base annua del volume degli investimenti. Le vendite compiute in Asia orientale, Cina e Giappone stanno diminuendo molto rapidamente. Parte del calo delle transazioni in Cina è dovuto all'introduzione di nuovi regolamenti, volti ad impedire la speculazione e l'accaparramento di terreni, che sono entrati in vigore agli inizi di quest'anno.
Nel mese di agosto il calo delle vendite nella regione EMEA era del 46%, mentre solo le regioni dell'Europa orientale e del Medio Oriente hanno registrato aumenti. In Gran Bretagna ad agosto è stato registrato un ribasso delle vendite del 55%, che probabilmente continuerà. Dati recenti riguardanti l'Europa occidentale rivelano che le transazioni hanno raggiunto un livello stabile, ma gli effetti complessivi delle recenti turbolenze che hanno interessato i mercati finanziari potrebbero cambiare la situazione.
Gli USA hanno riportato nell'ultimo anno cali nel volume delle vendite pari al 77% e nei mesi scorso dell'80% rispetto ai livelli dei primi mesi dell'anno. In questi mesi sono diminuite le transazioni effettuate in Canada e in America Latina.
I prezzi degli immobili stanno calando in tutto il mondo. Inizialmente gli investitori si sono orientati verso il mercato asiatico, pensando che quest'area non sarebbe stata interessata dalla crisi del credito e guidando al ribasso i ricavi immobiliari, mentre i tassi di capitalizzazione delle transazioni recenti sono saliti di 25 BPS. I ricavi sono cresciuti in media di 50 BPS nelle Americhe e nella regione EMEA dall'inizio della crisi scoppiata appena una settimana fa. Mentre i tassi di capitalizzazione relativi all'area EMEA sono saliti in maniera relativamente rapida, gli aumenti registrati nelle Americhe sono stati più contenuti. Tuttavia, gli incrementi riportati nelle Americhe attualmente hanno accelerato il passo, mentre sembrano essersi stabilizzati nella regione EMEA. L'incremento dei ricavi di 50 BPS verificatosi nelle Americhe e nella regione EMEA è una media approssimata mentre sono in crescita i profitti derivanti dagli immobili di qualità inferiore nei mercati secondari. Anche questa è una generalizzazione, dato che i guadagni derivanti dagli immobili ad uso ufficio di alta qualità sono cresciuti di 100 BPS. Un'altra generalizzazione che riguarderà tutti i mercati globali è quella che i tassi di capitalizzazione continueranno a crescere nel breve termine .

(Fonte: Real Capital Analytics, settembre-ottobre 2008)

giovedì 30 ottobre 2008

Perchè investire in immobili a Dubai?



Investire in una proprietà immobiliare nella città di Dubai rappresenta attualmente una sicurezza: sino ad ora gli investimenti annui hanno fruttato agli investitori stessi un 40/50%; tutt'ora gli affitti garantiscono un minimo del 10/12% dell'investimento iniziale. Calcolando che la popolazione di Dubai raggiunge attualmente un totale di circa 2.800.000 abitanti e considerate le previsioni riguardo un incremento della stessa sino a 6.000.000 di cittadini entro i prossimi cinque anni, è facile ipotizzare un conseguente aumento della potenziale richiesta di affitto ed acquisto.

>Grazie anche al suo clima per il quale è sempre estate, diventerà il luogo turistico più visitato del mondo
>Fino al 20% all' anno di rendita rapportato al costo di acquisto iniziale.
>Le ridotte spese condominiali
>L'assenza di ICI e IVA e spese di riscaldamento
>La crescita del valore immobiliare è inarrestabile
>I prezzi al m2 degli appartamenti situati in zone di lusso sono veramente convenienti rispetto ai prezzi europei
>La qualità degli appartamenti è altissima con parametri di sicurezza e affidabilità a livelli massimi, le rifiniture sono sempre di lusso
>Stabilità della situazione politica
>Sistema economico liberale
>Non c'e' tassazione sui redditi d'impresa e neppure su quelli personali.
>Non ci sono restrizioni sul ricollocare il capitale investito fuori dal paese.
>Le infrastrutture poggiano sulle migliori tecnologie possibili.
>La burocrazia è ridotta al minimo.
>E' uno dei luoghi con il minor tasso di criminalità al mondo.
>Esistono le migliori scuole del mondo e la popolazione è altamente istruita.
>La moneta locale (Dirham - AED) ha un cambio fisso con il dollaro, quindi l'attuale debolezza del dollaro ( circa -30%) rende appetibile qualsiasi investimento da Euro.
>La benzina costa meno dell'acqua. 0,27 € al litro. Un quinto dell' Italia.
Dati forniti da: Camera di Commercio di Dubai


Lo sviluppo urbanistico di Dubai è così fiorente da far concorrenza in classifica solamente alle grosse capitali cinesi e negli ultimi anni Dubai City ha registrato un vero e proprio boom immobiliare senza paragoni.
Acquistare un appartamento o un ufficio a Dubai non è poi così impossibile e grazie alle agenzie immobiliari è possibile trovare una soluzione ottimale senza incorrere in problemi burocratici.
Entro il 2015 verrano ultimate anche le 3 penisole a forma di palma e tra meno di un anno il grande grattacielo (Burj Dubai) del quale nessuno ancora è in grado di conoscere l’altezza che avrà anche se si ipotizza che sarà uno tra i puù alti del mondo.
Dubai vuole essere esclusiva in tutto, non vuole avere concorrenti, qualsiasi cosa nacqua, nel giro di poco tempo viene ribattezzata in superlativo così come il nuovo parco di divertimenti DubaiLand che non merita rivali.
Non bisogna scandalizzarsi se Dubai conta cantieri aperti in tutto il suo territorio e la corsa alla costruzione non ha paragoni, ma grazie ala molteplice scelta è possibile investire a Dubai con meno di 90 mila euro acquistando un appartamento di prossima costruzione. Investire a Dubai si può e non è impossibile.

Gli italiani comprano casa all'estero


Tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento molti italiani hanno deciso di lasciare l'Italia per migrare in altre parti del mondo, soprattutto nel nord e sud America. Alcuni spinti dal desiderio di cambiare vita, altri per tentare la fortuna oltre Oceano.
Oggi questo fenomeno sembra essersi attenuato: sicuramente però non diminuisce il numero di italiani che decidono di comprare una casa all'estero, sia come investimento sia come casa vacanza.
Infatti l'aumento delle transazioni di immobili all'estero da parte dei nostri connazionali è cresciuto del 16,5%, il massimo storico dal 1991. I dati, resi noti da uno studio di Scenari Immobiliari, evidenziano come nel 2007 gli immobili residenziali acquistati oltrefrontiera siano stati ben 26.100. Il boom si è registrato negli Stati Uniti: il calo delle quotazioni provocato dalla crisi dei mutui subprime, accompagnato dalla svalutazione del dollaro, permette di acquistare immobili di buon livello.
New York, ma soprattutto Miami e le altre principali località della Florida sono le zone dove gli italiani preferiscono comprar casa. Sempre al di fuori dell'Europa prosegue la crescita di Dubai, dove l’offerta è abbondante in tutte le fasce di prezzo e del Marocco, che conserva il fascino esotico ed è facilmente raggiungibile dal BelPaese. Solo un gruppo ristretto di nostri connazionali sceglie di acquistare immobili in Estremo Oriente (Cina e India) o in Sud America (Brasile, Argentina e Uruguay).
Lo studio di Scenari Immobiliari segnala come meta emergente del 2008 il Sud Africa, in particolare Cape Town. E gli acquisti nel Vecchio Continente? Se fino a qualche tempo fa la Francia e la Costa Azzurra erano tra le località preferite dagli italiani, nel 2007 gli acquisti si sono fermati al 12% in quanto il mercato è già saturo ed i prezzi sono in linea con quelli delle località della costa ligure. Anche la Gran Bretagna, in particolare Londra, vede un netto calo a causa dei prezzi elevatissimi, così come l'Irlanda e la vicina Svizzera, ad esclusione di Ginevra. Tra le mete che, al contrario, seducono un numero crescente di italiani, la Spagna primeggia: infatti a Ibiza, Formentera, Maiorca e Minorca c’è una buona offerta di case nuove vicino al mare che si rivalutano del 10% circa l’anno.
Cresce anche la Grecia delle Cicladi e del Dodecanneso e, tra i Paesi emergenti, si segnala la Turchia. Concludendo sempre più italiani, negli ultimi tempi, scelgono di investire denaro in immobili nei Paesi dell'Est Europa, come Slovenia, Croazia, Bulgaria, Polonia e Repubbliche Baltiche.

Fonte: Stefano Pulici

mercoledì 29 ottobre 2008

Escrow account

Che cos'è escrow accounts?
L’escrow account è un contratto tra due soggetti in base al quale le parti contraenti affidano ad un terzo soggetto il mandato per regolare la compravendita di beni mobili e immobili, ma anche di partecipazioni societarie o rami aziendali. A seguito della stipulazione del contratto di escrow account, le parti depositano presso il terzo il bene o il documento oggetto della transazione e il suo controvalore in denaro. Il bene o la somma depositata viene amministrata per conto del depositante fino al momento in cui, al verificarsi di una determinata condizione, sarà consegnata al compratore.
Il terzo agisce dunque come escrow agent tra le due parti contraenti. I vantaggi di stipulare un escrow account sono molteplici. Prima di tutto, si sottraggono le somme confluite nel deposito alla disponibilità del depositante e nello stesso tempo queste divengono opponibili ai creditori, anche in caso di fallimento dello stesso. La costituzione di un escrow account può fungere da garanzia anche per l’esportatore primario e le banche assicuratrici ed è positivamente considerata anche dalle agenzie di assicurazione del credito all’esportazione ai fini del rilascio di eventuali coperture assicurative. Nel diritto anglosassone questo rapporto viene attuato attraverso il trust.
Nel nostro ordinamento esistono fattispecie simili all’escrow account, come il contratto a favore di terzi e la norma che disciplina l’interesse di un terzo nel deposito. Ma questi istituti giuridici non danno le stesse garanzie di un escrow account. Solo con un tale “impegno scritto a garanzia depositato presso terzi”, le somme e i beni depositati sono garantiti da eventuali aggressioni di terzi. Infatti, in base alle norme dell’ordinamento italiano il terzo depositario, al momento del deposito, diverrebbe proprietario dei beni o delle somme depositate con la conseguente possibilità per i creditori dello stesso di agire su di essi.
Solo con un escrow account le parti risultano completamente tutelate, in quanto i beni o la somma di denaro sono costituiti in trust e il trustee (depositario) deve gestirli secondo le direttive indicate nell’atto costitutivo. L’escrow agent, quindi, al verificarsi delle condizioni previste dal contratto libererà le somme detenute e contestualmente consegnerà al compratore il bene.

martedì 26 giugno 2007

Le fasi della compravendita

In Italia, fino a non molti anni fa, la compravendita di immobili era segnata da una prassi contrattuale molto semplificata, contenuta nelle fasi essenziali del contratto preliminare e del definitivo. Questa prassi è andata via via dilatandosi in conseguenza della evoluzione della funzione e figura di un nuovo soggetto commerciale, il mediatore immobiliare (attività regolata dalla legge 3 febbraio 1989, n°39), che opera per fasi successive e che possono così riassumersi:

La proposta irrevocabile d'acquisto
La proposta irrevocabile d'acquisto presentata al venditore è un documento a testo libero ma deve contenere alcune indicazioni, utili a tutelare i diritti dell'acquirente.
E' il documento con cuoi l'acquirente fa la sua offerta al venditore per pronotare l'immobile.
Nella proposta irrevocabile d'acquisto devono essere presenti i seguenti elementi indispensabili:
- dati di venditore e acquirente;
- indirizzo, descrizione e prezzo della casa;
- termine entro il quale il venditore deve accettare la proposta;
- tempi dei pagamenti, data e luogo del futuro rogito.
Nel caso venga lasciato un assegno di caparra questo DEVE SEMPRE essere intestato alla parte VENDITRICE con la clausola NON TRASFERIBILE.

L'accettazione della proposta di acquisto.
Il venditore è libero di rifiutarla, ma se l'accetta l'acquirente è obbligato a tenere fede alla sua offerta. Se il venditore non risponde entro il termine fissato dall'acquirente, quest'ultimo non ha assolutamente alcun obbligo. In genere viene richiesto di accompagnare la proposta irrevocabile con un acconto sul prezzo di vendita: si tratta di una libera scelta, dato che l'impegno viene assunto con la proposta stessa e non con la consegna di una somma.

Il contratto preliminare
È un atto che precede il rogito vero e proprio, e il suo nome ufficiale sarebbe "promessa di vendita".
Con questo contratto l'acquirente acquisisce il diritto che la vendita venga portata a termine alle condizioni stabilite. Normalmente al momento del compromesso viene pagato il 20% del prezzo pattuito, ma gli importi sono assolutamente liberi.
Gli elementi fondamentali da indicare nel compromesso sono i seguenti.
1)I dati completi dei contraenti.
2)Prezzo dell'immobile.
3)I mezzi di pagamento (assegno, contanti) e le relative scadenze.
4)La descrizione della casa (risultanze catastali, vani, pertinenze) e degli altri immobili confinanti.
5)La data del rogito.
6)Presenza di eventuali vincoli (come ipoteche o servitù varie).
7)Regolarità rispetto alle norme edilizie.
8)Eventuali clausole penitenziali, o versamento di caparra confirmatoria o caparra penitenziale.
9)Il titolo del possesso con la date di inizio ed eventuali limitazioni.
10)La clausola dell'arbitrato (che eviterà o accorcerà i tempi giudiziari) da utilizzare in caso di rescissione.
11)Data e firma dei contraenti.


L'atto di compravendita.
Resta, a questo punto, l'ultimo atto: il rogito, cioè l'atto di compravendita vero e proprio. Il quale è redatto da un notaio. Nel rogito vengono, in sostanza, ripetuti gli accordi già trascritti nel compromesso, con qualche aggiunta che si sia resa necessaria nel frattempo. Al notaio spettano i controlli sull'esistenza di ipoteche, altri vincoli, o irregolarità edilizie (a meno di non aver già provveduto di persona).A partire dal 1 gennaio 1998 al rogito va allegata la "dichiarazione di conformità" dell'immobile alle norme sulla sicurezza (legge 46/1990), relativamente agli impianti elettrici, rilasciata da tecnici abilitati. Se la casa risulta già in regola, il venditore potrà inserire nel rogito una dichiarazione sulla regolarità dell'immobile, con valore di atto notorio. È compito del venditore fornire tutta la documentazione che il notaio richiede. L' acquirente al momento del rogito dovrà presentarsi, di regola, con il denaro necessario al saldo. Quindi, le pratiche per il mutuo devono già essere state sbrigate. In generale, la banca dispone di notai di fiducia ai quali rivolgersi per la stesura sia del rogito che dell'atto di ipoteca.Si ricorda che al momento del rogito viene pagata l'IVA o l'imposta di registro e la parcella del notaio. I mezzi di pagamento più comuni sono l'assegno circolare (preferito perché il pagamento è garantito direttamente dalla banca che lo ha emesso), molto raramente i contanti e i semplici assegni bancari.

venerdì 22 giugno 2007

Chi sono le agenzie e cosa fanno

Cos'è:
L'agenzia immobiliare è un impresa che assume e tratta affari come intermediaria, per la compravendita e l'affitto di immobili.

Deve essere regolarmente inscritta al ruolo agenti immobiliari presso la camera di commercio come anche gli agenti immobiliari i quali dopo aver frequentato il corso (presso la camera di commercio) dovranno superare l'esame per l'abilitazione al ruolo.
E' quindi diritto di chiuque si rivolgesse ad una agenzia immobiliare chiedere all'agente il suo patentino per verificare che sia regolarmente inscritto.

Cosa fa:
Una buona agenzia deve dare una corretta valutazione degli immobili che acquisisce, deve controllare che l'immobile sia in regola, lo deve pubblicizzare, deve aggiornare costantemente il cliente.
Deve tenere sempre aggiornata la banca dati dei cliente che stanno cercando casa, chiamandoli nel caso ci sia un immobile adatto alle loro esigenze.

Deve occuparsi di tutte le pratiche per la compravendita: fissare l'appuntamento dal notaio per il preliminare di compravendita e rogito fonedogli il materiale necessario.

E perchè no un pò di post vendita che non fa mai male!!!

giovedì 21 giugno 2007

Chi siamo

Eurocasa nasce nel settembre 2005 in sapiente equilibrio tra affidabilità e dinamismo. Con la completa gestione degli aspetti tecnici, commerciali, legali e finanziari connessi alla vendita o all'acquisto di beni immobili favorendo così l'incontro tra l'offerta e la domanda, mettendo a disposizione un'ampia gamma di servizi. Per ottimizzare i risultati nel settore delle vendite immobiliari è indispensabile poter disporre di esatte e aggiornate valutazioni. Eurocasa è in grado di individuare il corretto valore di mercato, grazie all'esperienza acquisita e all'approfondita conoscenza del mercato locale. Ci occupiamo di investimenti immobiliari in italia, Brasile, Egitto e negli Emirati Arabi. Abbiamo sia investitori che immobili a reddito come hotel, centri commerciali, edifici interamente locati a importati società o enti pubblici, cave, terreni edificabili (residenziali e commerciali).Qui trovate alcune proposte, per qualsiasi richiesta, a lato troverete come contattarci.